Capire l'Alzheimer a esordio precoce
Sentire che una persona di età inferiore ai 70 anni può manifestare i primi sintomi dell'Alzheimer può confondere e spaventare. Si possono notare cambiamenti che all'inizio sembrano innocui, come dimenticare i nomi o ripetere le domande, ma nel profondo si sa che qualcosa è diverso.
La malattia di Alzheimer è più comune nelle persone di età superiore ai 70 anni, ma circa il 5-10% di tutti i casi inizia molto prima. Si tratta della cosiddetta malattia di Alzheimer a esordio precoce. Sebbene progredisca in modo simile all'Alzheimer ad esordio tardivo, spesso compare in persone che lavorano ancora, allevano famiglie e conducono una vita molto attiva. Ecco perché riconoscerla precocemente può essere più impegnativo ed emotivamente complesso.
Quali sono i primi segni di Alzheimer precoce?
I primi segnali dell'Alzheimer sono spesso impercettibili e molte famiglie li scambiano per stress o stanchezza. I primi segni possono essere
- Dimenticare conversazioni recenti o date importanti
- Perdita del senso del tempo o dell'orientamento in luoghi familiari
- Difficoltà a trovare le parole giuste in una conversazione
- Difficoltà a pianificare, organizzare o prendere decisioni
- Mostrare cambiamenti d'umore inattesi, ansia o irritabilità.
Ciò che conta di più è l'andamento. Se questi cambiamenti iniziano a influenzare il lavoro o le relazioni, potrebbe essere il momento di consultare un medico. Secondo l'Associazione Alzheimer, una diagnosi precoce aiuta le persone ad accedere alle terapie e a prepararsi emotivamente e praticamente a ciò che le aspetta.
Perché l'Alzheimer a esordio precoce è spesso diagnosticato in modo errato
La demenza al di sotto dei 70 anni viene spesso diagnosticata in modo errato. Poiché gli adulti più giovani sono generalmente considerati sani, i medici possono collegare i loro sintomi a burnout, stress o depressione. Le donne in menopausa e gli uomini alle prese con lo stress lavorativo cronico sono particolarmente a rischio di diagnosi errate.
Nella vita frenetica, i piccoli errori sono spesso nascosti. Una persona può continuare a lavorare bene, ma dimenticare le riunioni o perdere facilmente la concentrazione. I familiari potrebbero considerare questi cambiamenti come stanchezza, mentre in realtà il cervello sta iniziando a cambiare.
Anche la genetica può essere coinvolta. Circa il 10% dei casi di Alzheimer a esordio precoce ha un legame familiare, ovvero un genitore o un nonno ha sviluppato la malattia prima dei 65 anni. Se esiste una storia familiare di demenza, lo screening precoce diventa particolarmente importante.
Come riconoscerlo precocemente e cosa si può fare
Se iniziate a notare una perdita di memoria in giovane età o cambiamenti emotivi in una persona cara, prestate attenzione a modelli coerenti piuttosto che a episodi isolati. Prendete brevi appunti su ciò che osservate e portateli a un neurologo o a uno specialista della memoria.
Una valutazione medica spesso include la risonanza magnetica o la PET, che possono escludere altre cause come carenze vitaminiche, disturbi della tiroide o effetti collaterali dei farmaci. Anche il supporto emotivo è fondamentale. Le persone a cui viene diagnosticato un Alzheimer precoce possono avere paura di perdere il controllo o l'indipendenza.
Il mantenimento delle routine quotidiane, l'uso di promemoria gentili e l'offerta di rassicurazioni possono portare stabilità. I gruppi di sostegno e le guide per i caregiver, come la NIA Caregiving Guide, possono aiutare le famiglie a comunicare meglio e a gestire lo stress in modo più efficace.
Trovare la calma nel viaggio e come Menta può aiutare
Scoprire i sintomi dell'Alzheimer precoce in una persona cara cambia completamente il ritmo quotidiano. Le piccole cose possono improvvisamente sembrare pesanti e i momenti di pace possono diventare rari. Creare un ambiente calmo e familiare può fare un'enorme differenza sia per la persona affetta da demenza che per chi la assiste.
Menta è stato progettato proprio per questo scopo. Si tratta di una piattaforma di streaming scientificamente sviluppata che fornisce video delicati e adatti alla demenza, creati per ridurre l'ansia e la confusione. Ogni video utilizza un ritmo lento, immagini naturali e suoni nostalgici che aiutano a riconnettere le persone con sensazioni di sicurezza e comfort.
Le famiglie di tutta Europa usano Menta per riportare la pace nelle loro case e per costruire nuove routine basate sulla calma anziché sulla paura. Potete esplorare queste esperienze e saperne di più su mentatv.com.

